durata batteria arlo pro 2
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Quanto dura una carica delle Arlo Pro 2 (e come massimizzarla)

Prima di comprare il mio kit Arlo Pro 2 con due videocamere (VMS4230P) a fine settembre 2018, in previsione di un viaggio all’estero durante il quale la casa sarebbe stata vuota per due mesi, la durata delle batterie delle videocamere era sicuramente uno dei miei maggiori dubbi. Le batterie sarebbero durate per tutto quel periodo, mantenendole accese tutto il giorno e tutta la notte?

Ora, dopo quasi un anno di utilizzo, posso dire che la durata delle batterie ha superato le mie aspettative. Mantendendole attive 24h su 24 tutto il mese di ottobre e novembre, la carica rimanente è bastata fino a febbraio (da dicembre in poi erano attive solo di notte). Una carica è durata quindi circa 5 mesi.

Considerando che le videocamere sono state installate all’esterno, quindi esposte a basse temperature e agenti atmosferici durante il periodo invernale, che le riprese notturne comportano un maggiore consumo di energia, e che ho impostato la qualità video massima (quindi con un consumo maggiore) la durata delle batterie di queste Arlo Pro 2 dovrebbe soddisfare ogni esigenza.

Infatti la durata delle batterie ricaricabili Arlo da 2440 mAh dichiarata da Arlo è di 3-6 mesi, in base al tipo di utilizzo e ad altri diversi fattori. Quindi decisamente in linea con la mia esperienza.

Da fine febbraio in cui le ho caricate l’ultima volta, oggi siamo a fine luglio e le batterie sono ancora a circa il 40%. Domani però ho già intenzione di ricaricarle. Spiego il perchè verso la fine dell’articolo! Intanto di seguito puoi scoprire come aumentare la durata di una singola carica nelle tue Arlo Pro 2.

Come aumentare e ottimizzare la durata delle batterie Arlo Pro 2

Se nonostante la loro ottima durata volessi ottenere ancora di più, ci sono vari accorgimenti che si possono prendere per allungare l’autonomia delle tue videocamere.

Da ricordare comunque che utilizzandole all’interno è possibile e consigliabile collegarle all’alimentazione con il cavo in dotazione. Ciò ti permette inoltre di utilizzare alcune funzioni di registrazione attivabili esclusivamente quando la videocamera è collegata alla corrente:

  • Registrazione che parte 3 secondi prima la rilevazione di movimento.
  • Selezione delle zone di attività, ovvero la registrazione parte solo se il movimento avviene in una determinata area del campo visivo della videocamera.
  • Funzione CVR cioè registrazione non-stop sul cloud (funzione opzionale).

Cambiare la qualità di registrazione video

Ci sono vari settaggi e impostazioni che possiamo andare a modificare attraverso l’app di Arlo. Tra i più influenti per quanto riguarda la durata della batteria c’è sicuramente la qualità video. Ci sono tre scelte: Migliore qualità video, qualità ottimizzata (cioè un compromesso tra risparmio energetico e qualità video) e migliore durata della batteria.

Nonostante io abbia sempre mantenuto la qualità video migliore le batterie sono durate circa 5 mesi. Se questo non fosse sufficiente per te, cambiare la qualità in ottimizzata o in migliore durata ti darà sicuramente dei risultati positivi.

Preferire zone ben illuminate

La registrazione notturna, in ambienti bui o scarsamente illuminati richiede un maggiore consumo della batteria a causa anche dell’utilizzo dell’illuminazione infrarossa integrata. Se possibile quindi è bene fare in modo che la videocamera riprenda una zona ben illuminata.

Un consiglio che vi potrebbe essere utile se avete ampie aree da riprendere durante la notte è di installare una lampada aggiuntiva ad infrarossi, come la Lifx E27+. Questa non riduce il consumo di batteria ma assicura almeno una maggiore visibilità notturna. Negli ambienti interni la luce infrarossa si disperde di meno e la visibilità è piuttosto buona. Ma se invece vogliamo riprendere un ampio spazio esterno, l’illuminazione IR integrata di Arlo può risultare un po’ scarsa.

Ciò mi aveva portato a provare ad accendere le Philips Hue che ho all’esterno (non avendo lampade IR al momento) per vedere se potessero migliorare ed estendere la visibilità notturna.

Se dal punto di vista della visibilità i vantaggi erano evidenti, ho notato però che il consumo di energia era decisamente più elevato. (Ho due videocamere Arlo, una riprende l’ingresso dove era stata accesa una lampadina, mentre l’altra riprende il cancello in totale oscurità. In una sola notte la videocamera dell’ingresso si era scaricata di circa il 3%, mentre l’altra era rimasta stabile.)

Se l’area inquadrata è illuminata durante la notte si può provare quindi a disattivare l’illuminazione IR. Bisogna fare delle prove, è possibile che sia sufficiente la registrazione standard.

Mantenere le videocamere al riparo dal freddo e intemperie

Il freddo, le intemperie e gli sbalzi di temperatura non sono fattori amici della durata delle batterie. Installando le videocamere all’interno non avremo questi problemi, ma se abbiamo bisogno di posizionarle all’esterno è bene individuare una zona più riparata dal freddo o comunque accontentarsi di una durata leggermente ridotta.

Secondo i dati Arlo le videocamere possono lavorare correttamente in un range di temperature che va da -20 °C a 45 °C. Raggiungendo o superando questi valori estremi di temperature però, la durata di una carica e anche la loro vita complessiva viene ridotta.

Durante l’inverno ci si può quindi ingegnare per proteggere la videocamera dalle intemperie, facendo attenzione però a non compromettere la ricezione wifi, mentre d’estate è consigliabile cercare di riparare i dispositivi dalla luce diretta del sole (ovviamente).

Installare le videocamere vicino alla base per una migliore connessione wifi

La portata del segnale wifi tra videocamere e hub Arlo è di circa 90 metri. Muri, ostacoli e altre interferenze contribuiscono tutte a ridurre questo range.

È importante posizionare le videocamere in una zona dove il segnale proveniente dalla base sia forte. Infatti più il segnale è debole, più fatica fanno i dispositivi wireless a mantenere la linea e più batteria viene consumata per la trasmissione di dati.

La potenza del segnale si può monitorare dall’app Arlo, dove per ogni videocamera vengono visualizzate da 1 a 3 barre, nella classica icona che sta a indicare la connessione wireless. Se l’icona indica solo 1 su 3 tacche è sicuramente il caso di rivedere il posizionamento di base/videocamera.

La base Arlo va collegata al router di casa tramite cavo ethernet. Purtroppo non esistono range extender per la base Arlo, quindi nel caso questo router sia posto lontano dalla zona in cui volete installare le videocamere, l’unica soluzione è utilizzare un range extender/ripetitore mesh posizionato vicino alle videocamere e collegare l’hub Arlo ad esso sempre via ethernet.

In altre parole non è possibile aumentare la portata complessiva del segnale dell’hub, ma possiamo solamente cercare di posizionare l’hub il più vicino possibile alle videocamere.

Caricare le batterie più frequentemente

Anche se in questo articolo stiamo parlando di come massimizzare la durata di una carica, se ci teniamo alla salute delle nostre batterie, quando possibile è bene ricaricarle più frequentemente, cioè senza aspettare che siano quasi o del tutto scariche.

La pratica di caricare al 100% e aspettare che la batteria sia completamente scarica prima di ricaricarla valeva con le vecchie batterie NiMH (nichel-metallo idruro) e soprattutto con le NiCd (nichel-cadmio) che erano caratterizzate dal cosiddetto “effetto memoria”. Se per esempio carichiamo una batteria NiCd al 100%, la usiamo fino al 60% di carica e la ricarichiamo di nuovo, la carica totale successiva sarà solamente di circa il 40%.

Ma quelle odierne aglio ioni di litio (Li-ion), tra cui queste utilizzate nelle videocamere Arlo, non sono soggette a questo effetto memoria ed è invece consigliato ricaricarle prima che la carica scenda sotto il 30-40%.

Cercare quindi di non andare mai sotto il 20% ma soprattutto non lasciare una batteria completamente scarica per un lungo periodo di tempo. Questo infatti determina una forte perdita di capacità della batteria, che nei casi più gravi diventa totalmente inutilizzabile e incapace di mantenere una carica.

Nel caso ci siano periodi prolungati di inutilizzo, viene consigliato di mantenere la carica delle batterie al litio al 50%. Se invece vengono caricate al 100% è bene utilizzarle il più presto possibile.

Altri fattori che influenzano la durata delle batterie

Altri accorgimenti che possiamo prendere per limitare il consumo delle batterie sono:

  • Posizionamento: studiare accuratamente il posizionamento della videocamera in modo tale da riprendere solo ciò che ci interessa ed evitare registrazioni inutili (per esempio auto che passano in una strada normalmente trafficata).
  • Sensibilità del sensore di movimento: impostando una sensibilità minore si evita che le registrazioni scattino al minimo movimento (insetti che volano, foglie che si muovono per un soffio di vento ecc). Al momento mi trovo bene con la sensibilità impostata a 80 (su una scala 0-100).
  • Impostare i tempi di attivazione del sistema, in base a orario o tramite geofencing. Il geofencing permette di attivare le videocamere solo quando siamo fuori casa (cioè in base alla posizione del proprio smartphone). Nel caso di una famiglia, tutti i membri devono avere quindi accesso all’app Arlo dal proprio smartphone per usufruire di questa funzione.

Durata molto scarsa e anomala delle batterie

Nella community dedicata Arlo si leggono di alcuni casi in cui la batteria invece di alcuni mesi dura solo un paio di settimane o poco più. La causa sembra essere un aggiornamento firmware, dopo il quale il consumo risultava molto più alto del solito.

Fortunatamente a me non è comunque mai successo, e per quanto riguarda la durata delle batterie non posso proprio lamentarmi.

Se però riscontrate questo tipo di problemi potete contattare l’assistenza tecnica Arlo a questa pagina.