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Google Assistant e Tile vanno sempre più d’accordo

Finalmente, dopo che Google e Tile l’avevano annunciato in settembre dello scorso anno, gli altoparlanti smart di Google sono completamente compatibili con i dispositivi Tile.

Mentre prima per far funzionare Google Assistant e Tile insieme era necessario dire cose come “Hey Google, chiedi a Tile di trovare le mie chiavi”, ora invece è sufficiente dire “Hey Google, dove sono le mie chiavi?” oppure “Hey Google, fai suonare il mio portafoglio”

Certo, non è un’innovazione rivoluzionaria, ma di certo chi dimentica le cose in giro molto spesso lo troverà comodo. In più ci fa capire come la tecnologia degli assistenti vocali e dell’intelligenza artificiale si stia muovendo verso una esperienza sempre più integrata.

Questa nuova integrazione è supportata da tutti gli altoparlanti con Google Assistant, ovvero Google Home, Google Nest Mini e Google Nest Hub, oltre agli altoparlanti smart di terze parti con l’Assistente Google.

Per configurare il tuo account Tile con Google Assistant è sufficiente:

  • Aprire la tua Google Home App e selezionare il “+” in alto a sinistra
  • Seleziona Configura dispositivo
  • Scegliere Hai già configurato qualcosa?
  • Selezionare Tile
  • Inserire i tuoi dati di login per il tuo account Tile

Per chi non lo sapesse, Tile è un’azienda che produce piccoli dispositivi con connessione bluetooth da “attaccare” a oggetti come portafogli e portachiavi in modo da sapere sempre dove si trovano. I modelli di Tile includono Tile Slim, Tile Pro, Tile Mate e Tile Sticker.

Tile, annunciando la partnership con Google in settembre ha dichiarato:

“Tile ha annunciato una collaborazione con Google per potenziare la piattaforma Tile integrando la sua tecnologia con Google Assistant, rendendolo un ulteriore hub capace di far suonare il tuo Tile, anche quando non hai il tuo smartphone con te.

Google Assistant supporterà la tecnologia vocale “Direct ring” di Tile, permettendo all’assistente vocale di avere una connessione diretta con gli oggetti smarriti, per un più veloce ed efficace ritrovamento. Sarà molto simile ad eseguire ogni altro comando attraverso l’assistente vocale.”

Gli altoparlanti Amazon Echo invece, con il loro assistente vocale Alexa, non hanno ancora questo tipo di interazione diretta ed integrata con i dispositivi Tile. Chi ha scelto Alexa dovrà ancora dire “Alexa, chiedi a Tile dov’è il mio cane” e così via. E non è chiaro se in futuro anche Alexa riceverà questo upgrade. Io credo di sì.

La partnership tra Google e Tile è di notevole importanza per il produttore di questi gadget. Apple infatti è vicina al lancio del suo tracker, che forse sarà chiamato AirTags, con la solita e solida integrazione nel suo ecosistema.

Secondo un report del famoso e spesso affidabile analista Ming-Chi Kuo, i tracker di Apple dovrebbero utilizzare una tecnologia UWB (ultra-wideband) che permetterebbe una precisione più elevata rispetto a Bluetooth LE e al Wi-Fi.

Questo da una parte potrebbe significare l’affermazione definitiva di questo tipo di dispositivi, ma allo stesso tempo complica la vita al team di Tile, avendo un colosso come Apple come concorrente diretto.

In questo senso lo sviluppo e il mantenimento di partnership come quella con Google potrebbero diventare di fondamentale importanza.

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