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Recensione iRobot Roomba s9+

Il Roomba s9+ è l’aspirapolvere robot top di gamma dell’azienda americana iRobot, azienda che produce robot aspirapolvere e lavapavimenti tra i migliori al mondo. Il modello s9 è stato lanciato sul mercato solo sei mesi dopo del Roomba i7, migliorandone le prestazioni in alcuni punti chiave, e modificando di molto anche il design rispetto al resto della gamma iRobot

Infatti s9 è il primo modello di iRobot ad assumere la forma a D, già utilizzata in modelli celebri del mondo degli aspirapolvere robot come il Neato D7. Più avanti parlerò più nello specifico di quali cambiamenti questa forma abbia portato al funzionamento del Roomba s9. 

Come il precedente Roomba i7, anche l’s9 è compatibile con una stazione di svuotamento automatico (Clean Base), e quando il robot è venduto insieme alla clean base si vedrà la dicitura s9+. È possibile dotarsi della clean base anche in un secondo momento o se già si possiede un s9, anche se acquistando i due prodotti insieme è generalmente più conveniente. 

Prima di vedere più nel dettaglio le caratteristiche del Roomba s9+, voglio menzionare che questo robot, così come l’i7, grazie alla tecnologia Imprint Link è in grado di essere associato al lavapavimenti Braava Jet m6 di iRobot in modo da farli lavorare in sinergia. Questo significa che tra le impostazioni è possibile far attivare il lavapavimenti, non appena il robot aspirapolvere ha completato il suo ciclo di pulizia. 

Caratteristiche tecniche

  • Dimensioni e peso: 31.2 x 8,6 cm; 3.6 kg
  • Potenza di aspirazione/flusso: 20cfm (piedi cubi al minuto)
  • Capacità del contenitore raccogli-polvere: 550 ml 
  • Superficie massima consigliata: 370 metri quadri (stimati)
  • Batteria: agli ioni di litio da 3300 mAh
  • Autonomia: 120 min
  • Tempo di ricarica: 4 ore
  • Rumorosità massima: 65 – 75 dBA.

Navigazione e mappatura

Il Roomba s9 naviga in modo intelligente grazie alla tecnologia vSLAM, ovvero grazie a una telecamera disposta nella parte superiore del robot che gli permette di “leggere” la stanza e muoversi in modo ordinato seguendo un percorso di linee parallele (se vi interessa saperne di più sulle principali tipologie di navigazione, ne ho parlato in questo articolo).

iAdapt 3.0 è la denominazione della tecnologia di navigazione del Roomba s9, che va a migliorare la iAdapt 2.0 della serie 900 (sempre basata su tecnologia vSLAM). Rispetto ai modelli precedenti, riesce a memorizzare molti più dettagli, quindi dopo le prime sessioni di pulizia comincerà ad essere più preciso e anche a ridurre le collisioni. 

Dopo la prima sessione di pulizia salverà una mappa della casa, attraverso la quale vengono abilitate un notevole numero di funzioni di controllo, come la divisione per aree personalizzabile e l’uso di barriere virtuali. 

Con la personalizzazione delle aree, si può anche stabilire una programmazione molto dettagliata sugli orari di lavoro in base alla zona di lavoro. 

Un miglioramento significativo nella navigazione rispetto al Roomba i7, consiste nel fatto che è molto preciso nel capire quali aree sono state coperte e quali no. Nella pulizia di una stanza, si concentrerà prima sul coprire il grosso della superficie navigando a rette parallele e evitando gli ostacoli, poi andrà a pulire il perimetro della stanza e i punti che ha mancato al primo passaggio. 

Rispetto agli aspirapolvere circolari, la forma a D potrebbe presentare qualche problema nel movimento tra ostacoli stretti come possono essere le gambe delle sedie, tuttavia con i suoi 31 cm (ben due in meno del i7) di larghezza nella parte frontale, il Roomba s9 riesce a muoversi piuttosto liberamente tra questo tipo di ostacoli. 

Un’altra caratteristica interessante che contraddistingue i Roomba, compreso l’s9, rispetto alla concorrenza, è che sono dotati della tecnologia Dirt Detect. Grazie a dei sensori riescono a capire quali aree sono più sporche e concentrare lì la loro azione. Le aree in cui la funzione Dirt Detect è stata attivata saranno poi visibili sulla mappa quando il robot fornirà il suo report di pulizia.  

Aspirazione e pulizia

iRobot dichiara di aver aumentato la potenza del Roomba s9 fino a 40 volte rispetto ai modelli della serie 600. Infatti in fase di test s9 ha raggiunto i 20 cfm di flusso di aria aspirata, facendo di questo robot il più potente sul mercato al momento del lancio. 

Si può decidere di far lavorare il robot al massimo della potenza o al minimo, così come si può impostare una modalità auto, in cui è il robot a aumentare o diminuire la potenza in base alla tenacia dello sporco rilevato o al tipo di superficie (pavimenti o tappeti). 

Lavorando solo al minimo della potenza, non riesce ad eseguire una pulizia approfondita, mentre quando lavora al massimo della potenza raggiunge livelli di efficienza molto elevati, sia sui pavimenti duri, che sui tappeti. Anche se l’efficienza sui tappeti è dovuta in gran parte alla meccanica a doppia spazzola del Roomba, piuttosto che alla potenza. 

Infatti i Roomba sono gli unici robot a montare due spazzole invece di una, cosa che permette loro di essere particolarmente efficienti in quelle aree, come i tappeti appunto, in cui la polvere tende ad essere più difficile da raccogliere. 

Grazie alla sua nuova forma a D, iRobot è riuscita a migliorare le prestazioni della pulizia di bordi e angoli. Questo perché la doppia spazzola è stata spostata nella parte frontale del robot e allargata del 30%. In questo modo il percorso di pulizia è molto più largo, e la spazzola può raggiungere meglio gli angoli. 

Assieme alle modifiche di dimensioni e posizionamento delle doppie spazzole in gomme, anche la spazzola rotante laterale contribuisce all’ottima performance di aspirazione negli angoli. Inoltre è stata anche ridotta la sua velocità di rotazione riducendo così la possibilità che lo sporco venga allontanato e sparso in giro invece che diretto verso le spazzole centrali.

Rispetto ai Roomba di vecchia generazione anche la raccolta dei capelli sembra essere molto migliorata. Ha ottenuto buoni risultati con capelli fino a 17 cm, che si sono intrappolati in minima parte dei perni della spazzola, ma praticamente per niente lungo la spazzola stessa. 

L’unico problema emerso nell’aspirazione sembra essere quello della raccolta dei detriti più grandi, riuscendo a raccoglierli, ma facendo un po’ di fatica a farli passare tra le spazzole e poi nel serbatoio.

Funzioni app e connettività

È possibile connettere il Roomba s9 al WiFi di casa, sia sulla banda da 2,4 che da 5GHz. 

Tramite l’app di iRobot è possibile visualizzare la mappa creata dal robot e creare divisioni molto dettagliate e personalizzabili degli ambienti, e stabilire programmazioni suddivise in aree specifiche. Si possono salvare fino a dieci mappe all’interno dell’app, ideale per chi ha una casa a più piani, o intende usarlo anche in altri luoghi oltre alla propria casa. 

Il Roomba s9 è compatibile con un gran numero di app per il collegamento con altri dispositivi. Infatti quella di iRobot è una delle poche app supportate nativamente da interfacce come IFTTT e Yonomi, che sono molto utili per creare automazioni in sintonia con la nostra routine, come l’avvio del robot quando si esce di casa, o l’accensione delle luci quando il robot entra nella stanza per pulire. 

Da segnalare anche che attraverso il bridge Hoobs, il Roomba s9 può essere aggiunto ai dispositivi compatibili con Homekit di Apple. 

Barriere virtuali

iRobot ha recentemente aggiunto una notevole quantità di funzioni di controllo dall’app. Una di queste è la creazione delle barriere virtuali, o no-go zones, che consiste nel disegnare aree sulla mappa in cui il robot non deve avventurarsi, per evitare di incastrarsi o di sbattere contro oggetti delicati. 

Una caratteristica interessante del Roomba, è che sarà il robot stesso a suggerire la creazione di una barriera virtuale nel punto in cui si è precedentemente incastrato. 

Compatibilità con assistenti vocali

Sia Alexa che Google assistant possono essere impiegati per controllare il Roomba con la voce. 

Inoltre, una volta che sarà stata fatta una divisione per zone o stanze sulla mappa, sarà possibile dire al robot di andare a pulire una stanza specifica, tutto attraverso il comando vocale. 

Se si possiede anche un Braava Jet M6, grazie alla tecnologia Imprint Link di cui ho parlato più su, è anche possibile con un solo comando vocale far iniziare la pulizia al Roomba e farla continuare al lavapavimenti quando il primo ha finito. 

Clean Base per lo svuotamento polvere automatico

I modelli s9 e i7 di iRobot possono essere acquistati in combinazione a una stazione di svuotamento automatica, detta Clean Base. In questo modo ci si avvicina molto di più all’idea di una pulizia completamente automatica, poiché questa stazione può accogliere fino a trenta volte il contenuto della vaschetta da 550 ml del robot. 

Pertanto, anche considerando uno svuotamento al giorno, si tratterà di sostituire un sacchetto al mese. I sacchetti sono reperibili su Amazon a un costo inferiore a 3 euro a sacchetto. 

Oltre alla drastica diminuzione di interventi manuali sul robot, uno dei vantaggi è anche la diffusione di allergeni, ai quali non si è più esposti durante lo svuotamento della vaschetta, e che vengono anche intrappolati da un filtro presente nella clean base.

Attualmente la Clean Base è disponibile in Italia solo sul sito di iRobot a un costo di 450€. Un prezzo certamente non contenuto, sarà bene quindi valutare sin da subito se si ha intenzione di acquistarla insieme al robot, in modo da risparmiare qualcosa. 

Pro e contro

Pro

Uno dei motivi per acquistare un Roomba s9 è sicuramente la sua capacità di portare a termine una pulizia anche approfondita sui tappeti. Infatti, sia le componenti meccaniche che la potenza, fanno di questo modello un robot dalle prestazioni imbattute su tappeti e moquette. 

Grazie ad una maggiore potenza ed efficienza di aspirazione e alle varie modifiche al design e la migliorata capacità nella pulizia degli angoli, il Roomba s9 è sicuramente ai vertici, non più soltanto per la pulizia profonda di tappeti e moquette, ma anche per l’aspirazione su superfici dure.

Tutto quello che riguarda la connettività e le possibilità di controllo tramite app, con comandi vocali, o automazioni come quelle configurabili attraverso IFTTT o Yonomi, raggiunge livelli davvero impressionanti con il Roomba s9. Non sono molte le case produttrici che offrono una gamma di opzioni così vasta.

Contro

Sebbene il Roomba s9 sia un aspirapolvere robot davvero eccellente, e tocchi standard molto alti in tutte le categorie, va comunque osservato che il prezzo è alto: attualmente 1500€ circa per il modello s9+ con Clean Base;  soprattutto se si considera che il modello top di gamma di Ecovacs, il T8 AIVI (di cui ho parlato in questo articolo), viene venduto con stazione di svuotamento automatica a circa 400€ in meno. 

Inoltre i Roomba sono esclusivamente robot aspirapolvere, senza funzione lavapavimenti, per la quale si può acquistare il Braava Jet m6 e sfruttare la tecnologia Imprint Link per un lavoro coordinato.

Si tratta sicuramente di modelli con caratteristiche diverse, ma vista la differenza di prezzo, se si sta pensando di acquistare il Roomba s9, bisognerà valutare attentamente se le caratteristiche che rendono unico questo robot siano davvero indispensabili per l’uso che vogliamo farne. 

Prima di chiudere con i contro, voglio segnalare che rispetto ad altri Roomba, s9 sembra avere qualche difficoltà nella raccolta dei detriti di dimensioni più grandi, pur riuscendo alla fine a raccoglierli al pari dei modelli precedenti. 

Considerazioni finali

Se state cercando un aspirapolvere robot al top di gamma, il Roomba s9+ è una delle opzioni più interessanti. iRobot ha davvero migliorato i modelli precedenti lanciando sul mercato un aspirapolvere che arriva davvero a rispettare la promessa di una pulizia automatica. Non solo grazie alla Clean Base, ma anche grazie alle ottime prestazioni in termini di pulizia. 

Come si è visto, il prezzo è alto, anche rispetto a modelli al top di gamma di altri marchi. Tuttavia, acquistare un Roomba significa anche dotare la propria casa di un dispositivo con caratteristiche piuttosto uniche che non possono essere trovate in altri modelli. 

Tra queste ricordiamo le possibilità davvero ampie per l’integrazione di questo robot in una casa dove sono già presenti altri dispositivi smart, e la possibilità di programmare le pulizie suddividendo le aree della propria casa in modo davvero dettagliato e personalizzabile.

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